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Progetto ceramica associazione El Ouali

Il progetto di aprire un laboratorio di ceramica nei campi profughi saharawi nasce nel 2010 nell'accampamento di Dakla,con l'obiettivo di formare una decina di donne saharawi per poter esprimere la loro manualita' e creativita' e allo stesso tempo dare a loro la possibilita' di creare una minima fonte di guadagno dalla vendita degli oggetti realizzati,contribuendo cosi' economicamente al sostenimento delle famiglie.

Un'altro obiettivo non meno importante e stato quello di dare loro uno spazio in cui socializzare ed uscire dalla monotonia del vivere tutta la giornata in tenda. Nel 2013 il progetto della ceramica si e' ampliato con la collaborazione con il laboratorio di EL Aaiun nato nel 2005 da un progetto di associazioni spagnole(FASPS) e finanziato dalla citta’ di Puzol (Valencia).

Nel 2011 il laboratorio e' diventato anche una scuola di ceramica dove ogni anno vengono formate dalle stesse ceramiste saharawi nuove ragazze(una decina circa) preventivamente selezionate,che in futuro lavoreranno nel laboratorio stesso.Attualmente il laboratorio si divide tra la scuola e la cooperativa.La scuola si compone in un anno di formazione di base dove si sviluppano le diverse tecniche ceramiche e decorative.Ogni anno vengono selezionate una serie di ragazze che hanno la possibilita’ di aderire alla cooperativa,vengono cosi avviate ad un lavoro continuativo nella produzione delle ceramiche,questo consente a loro una minima fonte di reddito per loro stesse e le loro famiglie.

Gli oggetti che vengono realizzati nel laboratorio sono principalmente ciondoli e piccoli oggetti decorativi che vengono impiegati in Italia per realizzare le sorprese delle uova pasquali(progetto accoglienza bambini) e medaglie per eventi e manifestazioni sportive(Sahara Marathon,Maratona del Chianti,Maratonina dei Dogi,Uisp).

Il progetto di realizzare oggetti in ceramica nei campi profughi e' molto ambizioso e presenta molteplici difficolta',come la mancanza di elettricita  per fare funzionare i forni per la cottura,la mancanza di acqua se non la minima indispensabile e il mantenimento delle materie prime (argille) a causa delle temperature estreme.

Si e' cercato di sviluppare una metodologia di lavoro tenendo conto di tutto questo e cercando di semplificare il piu' possibile il processo produttivo. I materiali vengono mandati tutti dall'Italia (argille bianche e rosse,colori ceramici e ossidi,cristalline colorate,gesso,attrezzi per rifinitura e tutti i materiali di infornamento).

In Italia vengono realizzate solamente le madreforme in gesso che serviranno alle ragazze per preparare tutti gli stampi necessari per stampare tutti gli oggetti rischiesti. La nostra presenza ai campi nei laboratorio  si sviluppa in due presenze all'anno e si cerca di sfruttare tutto il tempo possibile per una formazione sempre piu' mirata per quanto riguarda l'organizzazione delle varie fasi di lavorazione(stampatura,rifinitura,decorazione con ingobbi colorati e cottura),spiegando passo dopo passo come comportarsi a fronte delle difficolta' tecniche che si possano incontrare.

Questo per rendere le ragazze sempre piu' autonome e far in modo che loro stesse  riescano ad intervenire senza il nostro supporto ad eventuali problematiche che nella realizzazione di un prodotto ceramico si incontrano molto spesso e nello stesso tempo trasmettere questo sapere alle nuove allieve  che entreranno nelle scuola.

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