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GIORGIO CALCATERRA : DOPO IL PROMO QUALCHE DOMANDA E RISPOSTA

Avete già guardato il video in cui Giorgio Calcaterra testa i percorsi dell’EcoMaratona del Chianti, in programma il 15 ottobre 2017 ?
Per i ritardatari e per chi ha voglia di rivederlo, eccolo disponibile al link sotto:

Di seguito, qualche battuta col 3 volte campione del mondo della 100 km, trionfatore per 12 edizioni consecutive alla 100 km del Passatore.
 
Cosa ti ha colpito del percorso dell’EcoMaratona del Chianti ?
«È un tracciato molto bello, che si snoda su percorsi particolari: partire dal Castello di Brolio e correre in mezzo ai vigneti è davvero suggestivo. Il rispetto per la natura e la cura dei dettagli traspaiono anche dai piccoli gesti, per esempio, sapete come piantano una vite ? Non è affatto casuale, ma chiamano un ingegnere del paesaggio che spiega agli agricoltori dove e come interrarla ! Ringrazio Polar, mio sponsor e partner tecnico della gara, per avermi dato questa opportunità».
 
Per chi ti sembra adatta l’EcoMaratona del Chianti ?
«La consiglio a tutti: è un trail corribile e senza dislivelli proibitivi. È adatto anche a un corridore “pauroso” come me, che ho sempre evitato i tracciati troppo esposti, dove cadere sarebbe stato pericoloso. È un percorso naturale e tranquillo, alla portata di podisti di tutti i livelli. L’organizzazione è completa, sono infatti previste anche distanze intermedie, per chi non ha 42 km nelle gambe».
 
Quale allenamento ad hoc suggeriresti ?
«Se ne avete la possibilità, eseguite qualche allenamento su sterrato. In particolare, l’ultimo lunghissimo di 35 km: vi abituerete al tipo di appoggio e di spinta, sentendovi più “a casa” il giorno della gara. Le pendenze non sono eccessive, eviterei di appesantirmi con un potenziamento dell’ultimo minuto».
 
Qualche consiglio per i partecipanti all’EcoMaratona del Chianti ?
«Le raccomandazioni sono quelle valide per una maratona. Per prima cosa, partite a un ritmo alla vostra portata. Dosate le energie, senza bruciarle in un avvio di gara troppo forte. Non saltate i ristori: bevete e, se siete abituati, mandate giù anche qualche alimento energetico solido. È una gara che va affrontata con la testa, come qualsiasi 42 km: se l’approcciate con rispetto, anche lei rispetterà voi».
 

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