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A poco meno di un mese dal via, il binomio sport-scoperta del territorio promosso dalla nostra Ecomaratona del Chianti produce i primi, importanti, risultati. Si sono infatti chiuse, con abbondante anticipo rispetto al previsto, le iscrizioni alla "Passeggiando per cantine", il tour eno-gastronomico che si svilupperà sabato 18 Ottobre a partire dalle h 10.20 da Castelnuovo Berardenga (SI) attraverso un percorso di circa 8 km con tappe in sei aziende agrituristiche del territorio che consentirà a grandi e piccini di assaporare i piatti tipici della cucina toscana immersi in un paesaggio da sogno.

Incoraggiati da questi numeri, buoni auspici si annunciano anche per la vera novità di questa ottava edizione della manifestazione: la "1^ Arceno Nordic Walking", presentata qui per l’occasione da Claudia Parisi, istruttrice Fidal Colline Toscane Nordic Walking A.S.D. :

 

In questa 8^ edizione dell’Ecomaratona del Chianti, la manifestazione avrà per la prima volta tra i suoi percorsi anche il nordic walking. Come si strutturerà esattamente la 1^ Arceno Nordic Walking?

Per la prima volta nell’ambito dell’Eco-maratona del Chianti, i nordic walkers avranno uno spazio esclusivamente a loro dedicato. La camminata denominata “ 1° Arceno Nordic Walking” si svolgerà domenica 19 ottobre e avrà come scenario le bellissime campagne della Tenuta di Arceno, appunto. La partenza è prevista per le ore 9.30 dal caratteristico borgo di San Gusmé e si concluderà a Castelnuovo Berardenga: 11 Km in una location magnifica e percorso con pendenze ottimali per la pratica del Nordic Walking.

 

Chi potrà iscriversi all’iniziativa e cosa comprenderà la quota di iscrizione?

Potranno prendere parte all’evento tutti i praticanti nordic walkers che hanno frequentato almeno un corso base durante il quale si apprende l’utilizzo funzionale dei bastoncini iscrivendosi sia come singoli che in gruppo rappresentando così le associazioni sportive di appartenenza. La quota di iscrizione (di 20 euro fino al 16/10) comprenderà:

-Maglietta tecnica con logo della manifestazione
-Buono pasto per la cena del sabato e per il pranzo della domenica
-Trasporto borse dalla partenza all’arrivo
-Due ristori durante il percorso e uno finale
-Assistenza medica e assicurazione all’evento

 

Come mai avete pensato di offrire il vostro contributo all’Eco-maratona del Chianti?

Personalmente noi istruttori della Colline Toscane Nordic Walking a.s.d. abbiamo preso parte a tre edizioni dell’Eco-passeggiata (Eco-maratona 2011, 2012, 2013). La bellezza del luogo, l’impeccabile organizzazione e l’accoglienza ci hanno fatto riflettere su come questo potesse essere il contesto perfetto per proporre un nuovo percorso esclusivamente dedicato al Nordic Walking in modo da sensibilizzare sempre più persone verso questa disciplina che pian piano comincia ad affermarsi anche in Toscana.

 

Sempre più manifestazioni podistiche prevedono tra i propri percorsi anche il nordic walking. Come vi spiegate questa scelta?

Il Nordic Walking è una disciplina in espansione dalle molteplici sfaccettature, adattabile alle proprie esigenze fisiche e soprattutto si può praticare a tutte le età. Il fatto che tante manifestazioni prevedano percorsi appositi per il NW è senza dubbio un fatto positivo per la diffusione di questa tecnica di cammino: l’importante è comunque che venga sempre proposto nel modo giusto!


Per chi non avesse mai praticato questa disciplina, qualche buon motivo per cominciare…

Tantissimi sono i motivi per iniziare a praticare Nordic Walking perché molteplici sono i benefici che se ne ottengono:

-coinvolge gran parte della muscolatura corporea migliorando di conseguenza la postura, scioglie le contrazioni nella zona cervicale e tonifica glutei e addominali;
-permette un consumo energetico del 30-40% in più rispetto alla normale camminata;
-l’utilizzo funzionale del bastoncino permette di alleggerire il carico che in condizioni normali, durante una semplice camminata, andrebbe a gravare sulla schiena e sulle articolazioni;
-favorisce la socializzazione e migliora il tono dell’umore perché si sta in compagnia.

Ovviamente, tutti benefici che si ottengono praticando con regolarità !

 

Chi fosse interessato a conoscervi come può fare?

Invitiamo tutti a consultare il nostro sito www.collinetoscanenordicwalking.it, sul quale è possibile reperire informazioni generali in merito alla disciplina e al gesto tecnico e più in particolare al team degli istruttori, alle zone in cui siamo presenti e all’attività specifica che viene organizzata attraverso la pubblicazione sempre aggiornata di articoli al riguardo.

Contattateci via mail all’indirizzo info@ctnw.it: se siete curiosi di saperne di più, saremo ben lieti di introdurvi in questo fantastico mondo che è il Nordic Walking della Scuola Italiana Nordic Walking (SINW).

 

Un saluto

Il Comitato Organizzatore Ecomaratona del Chianti

Ad un mese dall'evento, la nostra Ecomaratona del Chianti si presenta al suo pubblico stavolta descritta direttamente dalle voci di alcuni componenti del nostro Comitato Organizzatore intervistati per l'occasione da Fabio Fiaschi ed accompagnate dalle immagini del nostro meraviglioso territorio. Buona visione.

 

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La proprietà si trova a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, sul confine sudorientale della zona di produzione del Chianti Classico. Nel suo complesso la Fattoria si sviluppa su un’estensione di ca 500 ettari di cui 90 dedicati a vigneto, ad un’altitudine compresa tra i 350 e i 420 metri sul livello del mare.

Dal 1966, anno in cui  la famiglia poggiali acquista la proprietà, a Fèlsina si afferma, ogni giorno, la continuità di un progetto agricolo e culturale che ha l’obiettivo di valorizzare il vitigno Sangiovese e le relative qualità espressive. Il “Chianti Classico Berardenga”, Il “Rancia” e il “Fontalloro” sono i tre vini che costituiscono la base produttiva aziendale, caratterizzati dall’uso esclusivo del Sangiovese come elemento costante di qualità e stile in relazione stretta con i vigneti di origine.Fèlsina è un nome di origine etrusca. L’attuale insediamento, il cui aspetto esteriore risale al XVIII secolo, è opera delle nobili famiglie fiorentine dell’ordine di Santo Stefano. Nel 1165 è documentata la presenza di un hospitalis in Fèlsine, che accoglieva i pellegrini in cammino per Roma attraverso la Via Francigena.

 

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E’ uno dei piatti più famosi della nostra cucina, apprezzata dai senesi e dai tanti turisti che visitano la nostra città.

Ingredienti per 4 persone : 500 g di trippa pulita e tagliata a striscioline, 2 salsicce di maiale, 2 cipolle, 2 carote, 1 costa di sedano, 300 g di passata di pomodoro, 1/2 bicchiere di vino rosso, olio di oliva extravergine, sale e pepe

Modalità di preparazione :

Pulite il sedano, carote, cipolle, tritateli finemente e rosolateli per qualche minuto in una casseruola con qualche cucchiaio di olio. Unite le salsicce spellate e sbriciolate e proseguite la rosolatura per 15 minuti.

Sfumate il soffritto con il vino, che farete evaporare, poi aggiungete la trippa, salate, pepate e lasciate cuocere per 25-30 minuti. Unite quindi la passata e cuocete per 1 ora a fuoco dolce. Servitela accompagnata da pane toscano.

 

Buon appetito !

 

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Tenuta di Arceno è una storica cantina situata nel cuore del Chianti Classico nel comune di Castelnuovo Berardenga nei pressi dell’antico antico borgo fortificato di San Gusmè. La Tenuta si estende per circa 1000 ettari di cui 91 dedicati a vigneto e beneficia di tipologie di suolo molto diverse tra loro (roccia, sabbia, argilla rossa, basalto e scisto) ad altitudini variabili tra i 300 ed i 500 metri.

Dalle sue radici nella civiltà Etrusca, al suo passaggio alla famiglia Del Taja e poi alla più illustre famiglia di Siena, i Piccolomini, fino alla sua più recente acquisizione da parte di Jess Jackson e Barbara Banke nel 1994, la storia della Tenuta di Arceno si rivela lunga e variegata. La gente che ci abita e lavora oggi, rappresenta l'ultimo anello di una serie che ci riconnette ad antiche tradizioni che vanno conservate e rispettate.

Tutti gli atleti delle competitive avranno l'opportunità di attraversare questi luoghi ed il magnifico viale dei cipressi.

 

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Di origini antichissime, il suino di Cinta Senese è considerato una razza capostipite. Una delle sue caratteristiche di maggior pregio è l’attitudine rustica che consente a questi animali di resistere bene alle variazioni climatiche e di adattarsi al pascolo brado. I tempi di crescita piuttosto lunghi, per contro, hanno favorito in passato le razze più precoci. L’attuale riscoperta del suino cinto è dovuta alla crescente domanda di alimenti di qualità da parte dei consumatori, una circostanza che ne ha scongiurato l’estinzione. Questi suini si distinguono per la larga fascia bianca che, come una cintura, ne percorre il garrese, il torace, le spalle e le zampe anteriori, mentre il resto del corpo è di colore molto scuro, quasi nero. Se ne ottengono carni ricche e saporite, marezzate di grasso che, in qualsiasi modo si impieghino, danno risultati di elevata qualità. In salumeria forniscono risultati straordinari: il capocollo, per esempio, non trova praticamente rivali con quello ottenuto dalle razze suine chiare.

 

IN CUCINA

Come tutte le carni suine, anche quella del suino cinto va portata a cottura completa, ossia non al sangue, avendo l’accortezza di non prolungarla per non renderla stopposa. In genere, però, grazie alla sua marezzatura, tende a mantenersi morbida. Il maialino cotto intero al forno, dalla cotenna croccante e le carni morbidissime, è considerato una vera prelibatezza. Degli esemplari adulti sono molto apprezzate le braciole alla griglia oppure la lonza al forno. È ottima in scottiglia e, più in generale, nelle preparazioni in casseruola, insaporita da un filo di olio e qualche foglia di salvia che, meglio del rosmarino, si abbina alla particolare sapidità delle carni suine.

 

ORIGINE : Toscana

ZONA PRODUZIONE : tutte le province della regione.

ABBINAMENTO :  se cucinate, le carni si abbinano a vini rossi toscani mentre, se conservate in salume, bene si lasciano accompagnare da vini bianchi corposi.

 

 

Buon appetito !

 

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L’Azienda Agricola La Lama si estende per soli cinque ettari sui colli del Chianti, compresi tra Siena, la Malena e l’Arbia, ad un’altitudine di 350 metri sul livello del mare. La terra ed il clima sono ideali per la coltivazione della vite e dell’ulivo. Giulio Campani, già dirigente di banca, acquistò nel 1969 il compendio per dar sfogo alla passione di viticoltore ed oliviticoltore.

Da quell’anno la famiglia Campani si è dedicata a migliorare l’azienda ed a renderla competitiva nella produzione del vino. Dopo anni di preparazione si è pervenuti all’imbottigliamento del Chianti Classico e dell’ IGT denominato Caliptra. Le piccole dimensioni dell’azienda (le vigne non superano i due ettari), consentono un’attenzione particolare all’uva, dalla fioritura alla vendemmia e, quindi, successivamente, fino alla fase della svinatura. L’invecchiamento avviene all’interno di un’antica cantina sotterranea, alla quale nulla è stato aggiunto, salvo, naturalmente le piccole botti di rovere da 6 e 10 hl. ed i tonneaux, nei quali il vino riposa, per raggiungere la maturazione richiesta. La manualità crea il miglior prodotto, sebbene le tecniche di lavorazione siano all’avanguardia.

Tutto è curato personalmente dai proprietari a seguito dell’attuale responsabile Tiziana Atzeni Campani, nuora del “promotore” Giulio che insieme alla moglie Susanna hanno dato inizio all’attività aziendale

 

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Le pappardelle sono un primo piatto molto amato da queste parti. Si sposano bene con diversi sughi di carne, dalla cacciagione all'anatra, al coniglio. Qui vi presentiamo uno dei piatti più tipici, le pappardelle condite con il sugo di lepre

Ingredienti per 6 persone : 500 g di pappardelle, 800 di carne di lepre, 400 g di passata di pomodoro, 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, 1 spicchio d'aglio, 2 rametti di rosmarino, 6 bacche di ginepro, 2 foglie di alloro, 1 cucchiaio di semi di finocchio, 5 dl di vino rosso, 2 dl di olio di oliva extravergine, sale e pepe nero

Modalità di preparazione :

Pulite sedano, carota, cipolla, aglio, tagliateli a pezzi e metteteli in una ciotola. Unite il vino, le bacche di ginepro pestate, l'alloro, i semi di finocchio, il rosmarino, poi aggiungete la carne a pezzi, coprite e lasciate marinare al fresco per un giorno.

Scolate la carne, conservando la marinata e rosolatela per 10 minuti in una casseruola con l'olio. Unite gli aromi della marinata e rosolate per qualche minuto.

Bagnate la carne con il vino della marinata, salate, pepate poi aggiungete il pomodoro, coprite con un coperchio e cuocete a fuoco dolce per 2 ore, regolando di sale verso la fine della cottura.

Private i pezzi di carne degli ossi, mettete la polpa ottenuta nel sugo e cuocete ancora per qualche minuto. Cuocete le pappardelle al dente in acqua bollente salata, scolatele, conditele con il sugo e dunque servite.

 

Buon appetito !

 

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La Ribollita è per eccellenza un piatto tradizionale toscano conosciuto in tutto il mondo. Deriva dalla tipica zuppa di pane raffermo e verdure della Toscana, in particolare nella Bassa Val di Serchio, nella Piana di Pisa, nella zona di Firenze e Arezzo. È un tipico piatto di origine contadina, il cui nome deriva dal fatto che un tempo veniva cucinato in grandi quantità il venerdì, e veniva poi ribollito in padella nei giorni successivi pronta per essere mangiata durante il weekend. Da qui il nome di ribollita; la vera zuppa ribollita si riscalda due volte, altrimenti si confonderebbe con la zuppa di pane e verdure (conosciuta come minestra di pane).

Come tutte le altre zuppe di verdura anche la ribollita diventa sempre più gustosa ogni volta che viene ribollita sul fuoco.

Gli ingredienti fondamentali sono il cavolo nero e i fagioli (borlotti, toscanelli o cannellini). La ribollita è un piatto invernale di aspetto semisolido. Per rendere migliore la zuppa è necessario che il cavolo nero abbia "preso il ghiaccio", che sia passato cioè da una o più gelate invernali che ne abbiano ammorbidito le foglie.

 

Ingredienti : sedano, carote, cipolla, cavolo nero, cavolo verza, bietole, fagioli cannellini, pane raffermo toscano, sale, pepe, olio d’oliva, rosmarino

 

Modalità di preparazione :

“Cuocere i fagioli cannellini a parte e mettere via. Preparare un brodo e mettere via. Mettere a soffriggere sedano, carote e cipolla. Aggiungere i cavoli e la bietola e aspettare che appassiscano. A quel punto aggiungere il brodo precedentemente preparato e lasciare cuocere il tutto per tre ore. Quasi a fine cottura aggiungere i fagioli e lasciare cuocere per mezz'ora con anche il rosmarino. La zuppa va ribollita con aglio e rosmarino nel forno a legna in un tegame con un fondo spesso per evitare che si attacchi e si bruci al fondo. Alla fine aggiungere il pane raffermo tagliato a pezzi e aggiungere un filo di olio extra vergine d'oliva toscano a crudo con una spruzzata di pepe. Qui all’osteria lo serviamo in un tegamino di coccio come vuole la tradizione toscana, che aiuta a conservarne il calore”.

La città di Castelnuovo Berardenga si trova ai confini meridionali del Chianti Classico a meno di 20 km da Siena. Il territorio si sviluppa tra i fiumi Ombrone e Arbia. Il nome Berardenga deriva dal nobile Berardo, di stirpe franca, vissuto nella seconda meta del X secolo e discendente di quel Guinigi di Lucca che, tra l’867 e l’881, era stato Conte di Siena. Circa le origini di Castelnuovo il suo nome è già sufficientemente indicativo. Perché un “castel nuovo”  nacquè allorchè il 26 Luglio 1366 il Gran Consiglio della Repubblica Senese decretò la costruzione al centro dei possedimenti degli Ugurgeri della Berardenga, di una fortificazione per difendere la zona dalle incursioni delle compagnie di ventura. Erano state da poco ultimate le fortificazioni e il castello cominciava a svolgere la propria funzione quando dovette subire l'assalto dell'esercito fiorentino capeggiato da Giovanni Acuto (1382); altri tentativi furono fatti da Firenze per togliere Castelnuovo a Siena tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, ma soltanto nel 1555 con la caduta della Repubblica Senese fu annesso al Gran Ducato di Toscana. Della  fortificazione originale rimane oggi l’alta torre civica dell’Orologio.

La Villa di Montegiachi sorge isolata in cima ad un colle nel territorio del Chianti Classico vicino a Castelnuovo Berardenga, attorniata da un fitto boschetto che degrada poi in piantagioni di olivo. Pur essendoci memoria di un castello di Montegiachi, la villa, pur nel suo aspetto di fortezza di mattoni in base a scarpe coronata da una cornice a toro, risale in realtà alla fine del secolo XV. Costruita dalla nobile famiglia senese dei Cinughi de Pazzi, ancora oggi proprietaria, domina la proprietà che comprende, tra l'altro, 12 ettari di vigneto che fornisce la produzione di un rinomato Chianti Classico venduto solo come riserva.

 

Il vino

Un Chianti Classico di fascia alta, dal gusto pieno ed equilibrato, con leggero profumo di fruttato e sentori di bacca rossa. Asciutto e leggermente tannico, presenta un colore rosso rubino carico con riflessi granati. Composizione 95% Sangiovese 5% Colorino

 

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E' stata davvero un'edizione record per l' Ecomaratona del Chianti 2013 svoltasi Domenica 20 Ottobre a Castelnuovo Berardenga (SI). La nostra manifestazione, che ha spento quest’anno le sue sette candeline, ha riconfermato e superato il successo degli anni precedenti con numeri da record: 1.600 gli iscritti alle tre competitive ed altrettanti quelli all’Ecopasseggiata, circa 750 i partecipanti alla “Passeggiando per cantine”.

Il Comitato Organizzatore e tutta la cittadinanza di Castelnuovo Berardenga vi ringraziano per aver fatto sentire di nuovo il nostro paese al centro del podismo sano, puro, verde e per questo non ci stancheremo mai di ringraziarvi tutti.

Archiviata la VII^ edizione della nostra Ecomaratona, non resta adesso che ripercorrerne le tappe. Segnatevi bene queste date :

Domenica 3 Novembre ore 21.00
su Siena TV (canale 682 e 669 del digitaleterrestre) andrà in onda uno speciale dedicato alla manifestazione

Domenica 3 Novembre ore 22.20
seconda puntata di Runners e Benessere dedicata alla "II^ Passeggiando per cantine" : interviste a Roberto Bozzi e Fabrizio Nepi, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Castelnuovo Berardenga. A seguire, una breve chiacchierata con Cristiana Tozzi (una delleorganizzatrici dell'iniziativa) e i pareri dei partecipanti alla passeggiata.
La prima puntata  è andata in onda Domenica 27 ottobre sul canale 194 di Toscana TV ed è visibile sul sito www.runners.it o cliccando sul link seguente :
http://www.youtube.com/watch?v=kDU1dpMHx94&feature=share

Giovedì 14 Novembre ore 22.20
su Toscana TV(canale 18 del digitale terrestre) sarà trasmesso un ampio servizio sull' Ecomaratona del Chianti, con il commento di alcuni nostri membri del Comitato Organizzatore presenti in studio. La puntata sarà visibile dal giorno dopo sul sito www.runners.it

Cogliamo inoltre l'occasione per informare che dal nostro sito è scaricabile il book in pdf dell'edizione appena conclusa, con un ricco corredo di foto e classifiche. Clicca sul link sotto per scaricare l' EcoChianti Book 2013 :

http://www.ecomaratonadelchianticlassico.it/website/Ecochianti_Book_2013.pdf

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Il Comitato Organizzatore Ecomaratona del Chianti

Per rendere ancora più appetitoso il già allettante invito di correre in uno dei paesaggi più invidiati al mondo, imbrunito dai colori autunnali, stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli delle tante iniziative collaterali all’evento.

Il via sarà dato Sabato 19 ottobre alle ore 16.30 : dopo il tour tra le cantine che nella mattinata darà la possibilità a 600 appassionati camminatori di degustare i piatti toscani nelle sei aziende agricole coinvolte, ci si sposterà nel pomeriggio al Teatro Alfieri (a pochi passi da P.zza Marconi) per partecipare a un convegno tecnico su “Alimentazione e allenamento nel trail”.

Manca ancora poco per iscriversi alla VII^ Ecomaratona del Chianti con le quote agevolate previste per i percorsi competitivi fino al 21 settembre. Fino a quella data ci si potrà infatti iscrivere all’ ECOMARATONA di  42 km al costo di 30 euro (dal 22 settembre, a 35 euro), alla CHIANTI TRAIL di 18 km a 15 euro + 5 euro di cauzione chip (dal 22 settembre, 20 euro + 5 euro di chip - chiusura iscrizioni a 800 iscritti) e al TRAIL DEL LUCA di 11 km a 15 euro + 5 euro di chip (dal 22 settembre, 20 euro + 5 euro di chip - chiusura iscrizioni a 600 iscritti).

 

Ciao a tutti, prendete carta e penna e segnatevi queste date per assistere alla puntata di RUNNERS TV dove saranno presenti alcuni componenti del nostro Comitato per parlare dell'Ecomaratona del Chianti 2013 :

Sabato e Domenica 27/28 Luglio alle ore 11.00 sul canale digitale terrestre 194 di Toscana TV - News e Sport
Giovedì 1 Agosto alle ore 22.20 sul canale digitale terrestre 18 di Toscana TV


Prevista anche la presenza di Daniele Menarini co-direttore della rivista Correre.

Per chi avesse impegni la puntata è visibile tramite www.runners.it dal giorno successivo.

Un saluto.

Il Comitato Ecomaratona del Chianti

Correre con la mente, oltre che con le gambe. È con questo spirito che tantissimi appassionati di podismo e amanti della scrittura si sono cimentati nel concorso letterario che prevedeva, tra gli altri premi in palio, l’assegnazione di due pettorali per l’ Ecomaratona del Chianti, in programma a Castelnuovo Berardenga Domenica 20 Ottobre.

Il concorso, lanciato dal nostro Comitato Organizzatore, in collaborazione con la rivista Runners e Benessere, contemplava la presentazione di elaborati in prosa o in poesia sul tema “Corsa e benessere: perché correre mi fa stare bene”. Giunti il 30 Aprile alla chiusura della prova, la redazione del mensile ha proceduto, come da regolamento, alla valutazione dei numerosi elaborati presentati.

Quest’anno c’è anche un’altra possibilità per assicurarsi un pettorale per l’Ecomaratona di 42 km : partecipare al concorso organizzato dal nostro Comitato Organizzatore in collaborazione con la rivista Runners e Benessere. Ancora per qualche giorno si potrà infatti concorrere inviando un racconto o una poesia sul tema : “Corsa e benessere: perché correre mi fa stare bene”.

Gli elaborati vanno inviati entro il 30 aprile a redazione@runners.it. In palio, oltre ai pettorali per l’Ecomaratona, materiale sportivo e la pubblicazione del testo sulla rivista.

Un saluto

 

Il Comitato Ecomaratona del Chianti

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